Festa della mamma 2026: perché il 10 maggio e perché a tavola

Festa della mamma 2026: perché il 10 maggio e perché a tavola

Ci sono domeniche che hanno un peso diverso.

Non pesano nel senso che stancano — pesano nel senso che contano. Quella del 10 maggio è una di quelle.

È la domenica della Festa della mamma. E per molte famiglie, è uno di quei giorni in cui il tavolo diventa il posto giusto dove stare insieme.

Perché si festeggia la mamma proprio in maggio

Non è sempre stato così. E non è sempre stato lo stesso giorno.

La Festa della mamma ha una storia più lunga di quanto si pensi, e più interessante di quanto la pubblicità degli ultimi decenni abbia lasciato intuire.

Tutto inizia negli Stati Uniti, agli inizi del Novecento. Una donna di nome Anna Jarvis, dopo la morte della madre, iniziò a battersi per dedicarle una giornata ufficiale. Non voleva fiori venduti nei negozi. Non voleva cartoline stampate in serie. Voleva che i figli si fermassero — e stessero, davvero, con le proprie madri.

Nel 1914, il presidente Woodrow Wilson proclamò ufficialmente la seconda domenica di maggio come Festa della mamma negli Stati Uniti. Da lì, l’idea si diffuse in buona parte del mondo occidentale.

In Italia arrivò più tardi. Le prime celebrazioni documentate risalgono agli anni Cinquanta — alcune fonti indicano il 1957, a Bordighera, come uno dei primi eventi organizzati nel Paese. Da allora, anche noi abbiamo adottato la seconda domenica di maggio.

Maggio non è una scelta casuale. È il mese in cui la primavera è piena, in cui la natura è al suo apice. Nelle culture antiche, maggio era dedicato alla fertilità, alla vita, alla cura. Un mese femminile, nel senso più antico e rispettoso del termine.

Anna Jarvis

Cosa voleva dire Anna Jarvis, davvero

C’è qualcosa di ironico nella storia di questa festa.

Anna Jarvis, che aveva lottato per crearla, passò gli ultimi anni della sua vita a combatterla — nel senso in cui era diventata. Troppo commerciale, diceva. Troppo distante dall’intenzione originale.

Lei voleva una lettera scritta a mano. Un pomeriggio passato insieme. Un momento di presenza reale.

Quello che rimane, al di là di tutto, è quell’intenzione: fermarsi. Riconoscere. Stare.

Domenica 10 maggio, pranzo e cena

Quest’anno la Festa della mamma è domenica, e noi siamo aperti a pranzo e a cena.

Non è un evento con menu fisso o pacchetto famiglia. È una giornata normale da Zio Tobia — con il menu alla carta, la cucina di sempre, e un po’ di spazio in più per stare insieme senza fretta.

Le mamme, quella mattina, avranno già ricevuto fiori e messaggi e abbracci. Da noi possono ricevere qualcosa di diverso: una sedia comoda, un piatto fatto bene, e qualcuno che si prende cura di loro senza che debbano occuparsi di niente.

Un regalo. Piccolo, vero.

Ogni mamma che verrà a tavola da noi — a pranzo o a cena — riceverà un regalo da parte dell’osteria.

Non diremo di cosa si tratta. È una sorpresa — nel senso semplice della parola. Qualcosa pensato apposta per questo giorno, per loro.

Menù alla carta: libertà di scegliere

Non c’è un menu fisso. Ognuno ordina quello che vuole, come sempre.

La cucina tradizionale italiana e abruzzese è la stessa di ogni domenica: ingredienti curati, piatti che soddisfano, porzioni vere. Per chi ha esigenze alimentari particolari o allergie, basta segnalarlo al momento della prenotazione.

Un posto dove il tempo rallenta

La Festa della mamma, spesso, si celebra in fretta. Un pranzo veloce, un locale pieno, la sensazione che tutti abbiano fretta di finire.

Da Zio Tobia non funziona così.

I posti sono contati, i tavoli hanno spazio, il servizio non spinge. Si può stare a tavola finché si vuole. La terrazza guarda il mare — non come attrazione, ma come sfondo silenzioso per una domenica che merita di durare.

Anna Jarvis avrebbe apprezzato.

Come prenotare

I posti sono limitati. Chi vuole venire, si organizza in anticipo.

📞 373 507 1962

Osteria Zio Tobia · Via E. Ferrari 34, Tortoreto (TE) Domenica 10 maggio — Pranzo e Cena